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INVENTARE LA NATURA - LEONARDO, ARCIMBOLDO, CARAVAGGIO
Cultura e Turismo
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Mostra a Palazzo Te

INVENTARE LA NATURA:
LEONARDO, ARCIMBOLDO E CARAVAGGIO.
Mantova, domenica 29 novembre 2026
Palazzo Te di Mantova, accoglie, dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, la mostra “Inventare la natura: Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio”, curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini. L’esposizione, concepita in occasione del Cinquecentenario, si inserisce in dialogo con l’eccezionale apparato decorativo ideato da Giulio Romano, offrendo un’indagine approfondita sul rapporto tra il mondo naturale, la produzione artistica e la cultura della corte nel Cinquecento.
Il percorso espositivo, prodotto dal Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, presenta opere di Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, Annibale e Agostino Carracci, insieme a sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi, provenienti dalle principali istituzioni museali italiane ed europee. L’obiettivo della mostra è mostrare la natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia, in una tensione costante tra meraviglia e timore, smarrimento e desiderio di controllo. La Camera dei Giganti, tra le sale più spettacolari del palazzo, diventa così uno spazio di riflessione sulla relazione tra ordine artistico e forze naturali incontrollabili. L’esposizione si articola in sette sezioni tematiche: Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare.
In Creare, ospitata nella Camera degli Stucchi, viene presentata la forza generatrice della natura attraverso la rappresentazione della Dea Natura, protagonista anche delle decorazioni ad affresco di Palazzo Te. L’effigie di Diana Efesina in alabastro e bronzo, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dialoga con la versione cinquecentesca di Niccolò Tribolo realizzata per il giardino di Fontainebleau, e con il disegno Scene della storia di Proserpina con Erme di Priapo, Cerere, Cibele e Bacco di Francesco Primaticcio, conservato al Museo del Louvre. In questa sezione sono incluse anche opere dell’artista contemporanea Christiane Löhr, tra cui Drei Quader e Bogenform und kleine Erhebung (Acquisizione FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Villa e Collezione Panza, donazione dell’artista).
La seconda sezione, Distruggere, nella Camera degli Imperatori e nella Camera dei Giganti, mette in scena i fenomeni incontrollabili della natura. I disegni di Leonardo da Vinci Tempesta e Frana, provenienti dalla Royal Collection, si affiancano a L’alluvione del Colmeda di Jacopo Bassano e ai bozzetti in stucco e terracotta di Niccolò Tribolo e Giambologna. Qui, l’arazzo su cartone della bottega di Raffaello San Paolo in prigione (Musei Vaticani) raffigura un terremoto come un gigante che scuote il sottosuolo, introducendo alle imponenti figure dei titani che sconvolgono l’ordine naturale nella Camera dei Giganti, dove solo l’intervento di Giove può ristabilire equilibrio.
Sorprendere, nella terza sezione al Camerino delle Grottesche, ricrea l’atmosfera delle grotte e delle fontane tipiche dei giardini rinascimentali. Tre bronzetti provenienti dal Museo del Bargello, Gufo e Fagiana attribuiti a Bartolomeo Ammannati e Aquila attribuita a Giambologna, evocano gli spazi destinati allo svago della corte, sottolineando la dimensione spettacolare della natura nell’arte.
La quarta sezione, Conoscere, nella Camera dei Candelabri, approfondisce l’approccio scientifico e descrittivo al mondo naturale nel Cinquecento. Vengono esposti disegni di piante e animali provenienti, tra gli altri, dal Museo Aldrovandi e dalle collezioni medicee, insieme a tele come La pescivendola di Vincenzo Campi, Natura morta del Maestro di Hartford, Ritratto di botanico di Bartolomeo Passerotti e il volume Historia naturale di Ferrante Imperato conservato alla Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova. La sezione evidenzia il ruolo di figure come Ulisse Aldrovandi, che catalogò la varietà della natura attraverso immagini dipinte e a stampa, conservate in studioli e gabinetti scientifici.
In Riprodurre, ospitata nella Camera delle Cariatidi, il percorso mostra i tentativi del Cinquecento di riprodurre la natura con precisione scientifica. Bronzi, ceramiche e calchi evidenziano l’interazione tra arte e studio naturalistico. Sono presenti bronzi di Andrea Riccio, ceramiche della cerchia di Bernard Palissy e calchi in argento attribuiti a Wenzel Jamnitzer, insieme a un ritratto dell’artista Nicolas de Neufchatel e a una selezione dei suoi oggetti. Queste opere rivelano la permeabilità tra creazione artistica e osservazione scientifica, trasformando elementi naturali in manufatti artistici. La sesta sezione, Stupire, nella Sala dei Capitani, approfondisce il rapporto tra natura e corti rinascimentali. Sono esposti Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio, Ortolano e Il cuoco di Giuseppe Arcimboldo, accompagnati da una Wunderkammer che raccoglie oggetti preziosi e curiosità naturali come uova di struzzo, noci di cocco, nautilus e denti di narvalo. In questa sezione figurano opere di Teodoro Ghisi, Agostino Carracci e Annibale Carracci, che documentano l’interesse per animali esotici e fenomeni insoliti.
Il percorso si chiude con Animare nella Camera delle Vittorie, dedicata ad automi e meccanismi progettati per imitare suoni e movimenti della natura. Sono esposti il trofeo di caccia di Joachim Friess, Diana cacciatrice della Pinacoteca Ambrosiana e l’Orologio con automa a torre per Ferrante Gonzaga di Castiglione di Nikolaus Schmidt il Vecchio, insieme a manufatti tedeschi come orologi a globo e automi a forma di turco, orso e struzzo.

LUOGO ED ORARIO DI INCONTRO
Il ritrovo del gruppo è stato fissato all’entrata di Palazzo Te (guardando la facciata del Palazzo, sul lato destro) alle ore 10:10. La nostra visita avrà inizio alle ore 10:20.
La nostra guida: Dr. Bruno Cavallaro.
NOTA BENE: i posti a disposizione sono limitati e i tempi per iscriversi alla visita guidata, sono alquanto risicati. Vi consigliamo quindi di procedere con sollecitudine.
NOTA BENE: ricordiamo che per poter partecipare alle manifestazioni del Cad Bam è necessario essere iscritti alla nostra associazione come Soci ordinari e/o Soci aggregati e/o Soci annuali. I Soci “Annuali” dovranno versare la quota di partecipazione tramite bonifico bancario sul conto corrente del “Circolo Aziendale Dipendenti Banca Agricola Mantovana” IBAN IT18I0103011503000010000226, causale “Mostra Palazzo Te: inventare la natura” solo nel caso non fossero correntisti di Banca Monte Paschi Siena.
INOLTRE: il Cad Bam non accetta prenotazioni telefoniche. È necessario iscriversi alla manifestazione esclusivamente tramite il modulo in calce alla circolare oppure tramite il nostro sito internet www.cadbam.it dove, dopo aver aperto la pagina della circolare interessata, troverete il modulo di iscrizione online. Per coloro che si recheranno direttamente alla sede del Circolo per il pagamento brevi manu, sarà necessario compilare in loco il modulo di iscrizione e lasciarlo alla nostra Segreteria (aperta dalle ore 9:30 alle ore 13:30 sabato e domenica esclusi). Qualora le richieste di partecipazione eccedano il numero di posti disponibili, come di consueto, i partecipanti verranno ammessi seguendo tassativamente l’ordine di iscrizione.
Per maggiori informazioni:
- contattare la Segreteria del Cad Bam al numero telefonico 0376 262366;
- inviare un messaggio di posta elettronica al seguente indirizzo: segreteria@cadbam.it o chiara.steccanella@cadbam.it.